I redditi da locazione di immobili in Croazia sono soggetti all'imposta sul reddito ai sensi della Legge sull'imposta sul reddito (NN 115/16). I proprietari possono scegliere tra la tassazione forfettaria e quella basata sui redditi e costi effettivi.
L'imposta sul reddito da locazione è del 10% (più eventuale sovrimposta locale). È prevista una deduzione standard forfettaria del 30% del reddito da locazione. La base imponibile è ridotta al 70% del reddito. Se il proprietario vuole dedurre i costi effettivi, deve tenere una contabilità e presentare la dichiarazione annuale DO-5.
Tutti i redditi da locazione devono essere dichiarati all'Agenzia delle Entrate croata. Per gli affitti a breve termine (turismo) si può scegliere tra l'imposta forfettaria per posto letto e la tassazione sul reddito effettivo. Per gli affitti a lungo termine residenziali si applica la dichiarazione annuale o il versamento anticipato. L'imposta deve essere pagata entro 15 giorni dalla notifica.
La locazione di immobili residenziali a privati per uso abitativo è esente IVA. I redditi da affitti brevi (Airbnb, Booking) superiori alla soglia di 40.000 EUR comportano l'obbligo di registrazione IVA. L'Agenzia delle Entrate croata monitora sempre più le piattaforme digitali.
Sì, tutti i redditi da affitto devono essere dichiarati. La deduzione standard del 30% riduce la base imponibile. L'imposta è il 10% sul 70% del reddito.
L'imposta forfettaria è un importo fisso per posto letto. La tassazione sul reddito effettivo può essere più vantaggiosa con costi elevati. Si consiglia di consultare un consulente fiscale.
Se i redditi totali da attività economica superano 40.000 EUR in 12 mesi consecutivi, la registrazione IVA è obbligatoria.