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🇭🇷Croazia
Calcolatrice
Dal Lordo al NettoDal Netto al Lordo
Cos'è il Lordo 1?Cos'è il Lordo 2?Differenza Lordo 1 - 2
Come si calcola lo stipendio?Cosa include il lordo?Quali voci sono detratte?Esempio di calcolo stipendioStipendio minimoStipendio medio
Quali tasse pago?Pensione e Salute spiegateAliquote fiscaliAddizionale – chi la paga?Agevolazioni fiscali – chi ne ha diritto?Detrazione personale – cos'è?
Detrazioni per figliDetrazioni per familiari a caricoDetrazioni per disabilitàCome dichiarare le agevolazioni?
Errori comuni nel calcoloNegoziare lo stipendio lordoLordo o netto – qual è meglio?Come aumentare il netto legalmente?Differenze salariali regionali
Lavorare dall'esteroTelelavoro e tasseLavorare per un'azienda stranieraDoppia imposizione
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Accordi per Evitare la Doppia Imposizione (UIDO)

Immaginiamo uno scenario in cui siete residenti fiscali dello Stato A (perché lì la vostra famiglia frequenta l'asilo locale dove risiede 365 giorni l'anno), ma ogni settimana vi recate per 5 giorni lavorativi presso un'azienda nello Stato B, appena oltre il confine, per svolgere le vostre mansioni. Il problema è: quale dei due Stati può richiedere l'imposta sul reddito dai vostri guadagni globali?

Avidità fiscale di due leggi e collisione di diritti

Secondo la Legge dello Stato A (es. Germania), il sistema fiscale tedesco dirà: "È prevalentemente e profondamente radicato come contribuente tedesco perché la sua famiglia e la sua casa sono qui, pertanto deve versare nelle casse una percentuale di tutti i suoi guadagni globali, indipendentemente dal fatto che provengano dal mondo o da Marte".

Allo stesso tempo, lo Stato estero B (dove la persona attraversa fisicamente il confine ogni mattina per lavorare alla catena di montaggio di una fabbrica) sostiene con una logica costituzionale lineare: "Il reddito da lavoro finanziato dal datore di lavoro B e prodotto fisicamente tra queste mura sul suolo del mio edificio appartiene nelle sue quote fondamentali esclusivamente alle casse della mia nazione e non alla Germania".

Se entrambe le parti insistessero contemporaneamente, una persona morirebbe di fame perché entrambi, con lo stesso principio di potere impositivo, sottrarrebbero il 30% e il 30% di oneri fiscali progressivi sul totale dello stipendio lordo. Per questo motivo vengono stipulati accordi bilaterali di cooperazione (Accordi UIDO - internazionali).

I due unici metodi globali e contrattuali (come viene rilasciato il prelievo)

Metodo dell'Esenzione (Exemption)

Se lo Stato di residenza riconosce questa misura di cooperazione nel suo diritto convenzionale internazionale per quello specifico Stato estero contraente, il residente dichiara semplicemente all'Amministrazione Fiscale (presentando un rapporto entro la fine di febbraio dell'anno in corso sul pagatore globale e sul denaro, con il timbro contabile dell'esattore fiscale estero che attesta che i trasferimenti e le detrazioni sono stati eseguiti correttamente). A quel punto lo Stato di residenza rinuncia completamente (esentandovi in modo pulito dall'onere delle differenze) all'importo su quel reddito imponibile! L'imposta con il soggetto estero è conclusa perché non ci sono ulteriori riscossioni interne o correzioni differenziali.

Metodo dell'Imputazione (Credit)

Questo metodo è matematicamente più rigoroso. Secondo questa regola, un residente fiscale domestico (Croazia) pagherebbe una tassa obbligatoria ridotta all'estero, per poi vedere la nostra amministrazione fiscale applicare successivamente la propria aliquota progressiva di calcolo (es. su 5.000,00 euro netti guadagnati secondo il nostro calcolatore) e "Riconoscere o imputare quell'importo fiscale estero inferiore" come detrazione chiamata Dichiarazione dei Redditi in Croazia per "sottrarre" dallo stipendio la piccola differenza legale rimanente fino all'importo che avreste pagato integralmente in Croazia se il tutto fosse accaduto qui secondo i nostri scaglioni legali. Lo Stato estero non restituisce i soldi se la loro normativa preleva un importo superiore alla nostra! La misura viene presa esclusivamente come riconoscimento e riduzione del pagamento entro i limiti e le differenze prescritte.

Cosa succede se NON C'È UN ACCORDO per prevenire la doppia imposizione con lo Stato?

Esistono alcuni Stati esteri nel mondo con i quali il governo, nonostante i negoziati, non ha purtroppo mai concordato tali benefici (Un esempio estremo è stato il conflitto di lunga data con gli USA prima del 2022; l'accordo con gli USA è entrato finalmente in vigore solo di recente). In assenza di un accordo, il denaro viene spietatamente sfruttato secondo lo scenario peggiore sopra descritto. Per prima cosa, la parte estera tratterrà la sua quota assoluta e pagherà uno stipendio netto ridotto senza diritto a rimborsi. Successivamente, su tale netto percepito su un conto bancario nazionale, l'amministrazione fiscale locale aggiunge l'intera portata delle obbligazioni sul reddito sull'intero importo del documento estero iniziale – "non risparmiandovi" i costi del lavoro - portando a una doppia tassazione che rasenta l'assurdo esistenziale!

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