La Legge sul lavoro (NN 93/14, 151/22) stabilisce le condizioni per il licenziamento legale, i periodi di preavviso e il diritto alla liquidazione. Conoscere queste regole protegge i dipendenti dai licenziamenti illegittimi.
La Croazia distingue il licenziamento ordinario (con preavviso) e il licenziamento straordinario (senza preavviso, per gravi violazioni). I periodi di preavviso dipendono dall'anzianità: fino a 2 anni – 2 settimane; 2-5 anni – 1 mese; 5-10 anni – 6 settimane; 10-20 anni – 2 mesi; oltre 20 anni – 3 mesi.
Il diritto alla liquidazione sorge in caso di licenziamento per motivi economici o personali (non per inadempienza). Il minimo è 1/3 della retribuzione lorda mensile media per anno di servizio, fino a un massimo di 6 retribuzioni lorde mensili medie, salvo diversa previsione del CCNL. La retribuzione media si calcola sulle ultime 3 buste paga.
La Legge vieta il licenziamento durante la gravidanza, il congedo di maternità/parentale e la malattia. I dipendenti che ritengono il licenziamento illegittimo devono presentare un ricorso entro <strong>15 giorni lavorativi</strong> dalla ricezione. Il giudice può ordinare il reintegro e il pagamento dei salari persi.
È un licenziamento per ragioni tecniche, organizzative o economiche. Il datore deve provare la necessità oggettiva, offrire un'altra posizione se disponibile e pagare la liquidazione.
Il rifiuto di firmare non invalida il licenziamento. Il datore può consegnarlo tramite raccomandata. Il dipendente che lo ritiene illegittimo deve presentare ricorso entro 15 giorni lavorativi.
È ammesso per gravi violazioni dei doveri lavorativi (es. furto, violenza, divulgazione di segreti). Deve essere notificato entro 15 giorni dalla conoscenza del fatto e non oltre 6 mesi dall'accadimento.