La Serbia garantisce il diritto al congedo di maternità e al congedo parentale, disciplinati dalla Legge sul lavoro (GU RS 24/05) e dalla Legge sul sostegno finanziario alle famiglie con figli (GU RS 16/02). Le indennità sono finanziate dal bilancio dello Stato.
Le madri in Serbia hanno diritto al congedo di maternità di 3 mesi, con almeno 28 giorni obbligatori prima del parto. L'indennità è pari al 100% della retribuzione media dei 18 mesi precedenti, finanziata dal Ministero delle Finanze. Dopo il congedo di maternità, la madre (o il padre) può prendere il congedo parentale fino al compimento dei 2 anni del bambino.
Il congedo parentale dura dal termine del congedo di maternità fino ai 2 anni del bambino. L'indennità è pari al 100% della retribuzione media dei 18 mesi precedenti. Il padre può usufruire del congedo se la madre non è in grado o se i genitori lo concordano. Per il terzo figlio e i successivi, il congedo può estendersi fino ai 3 anni, con indennità per tutto il periodo. Per i gemelli e i bambini con disabilità, i diritti sono ampliati.
La Legge sul lavoro serba (artt. 187-192) garantisce la piena protezione dal licenziamento per i dipendenti in congedo di maternità o parentale. Al rientro, il dipendente ha diritto alla stessa posizione o a una equivalente con le stesse condizioni. Un genitore che allatta ha diritto a orario ridotto per l'allattamento senza riduzione di stipendio.
Il padre non può prendere il congedo di maternità (riservato alla madre), ma può prendere il congedo parentale. Entrambi i genitori non possono essere in congedo contemporaneamente.
L'indennità è calcolata sulla base della retribuzione media nel periodo in cui la madre era occupata nei 18 mesi precedenti.
Sì. In Serbia, se i genitori non sono in grado di prendersi cura del bambino, il diritto al congedo parentale può essere esercitato anche da genitori adottivi, patrigno/matrigna e in casi speciali dai nonni.